Il candidato Boiardi con il cane Ercole
Il candidato Boiardi con il cane Ercole

LO SCENARIO

Il quadro politico piacentino registrava insanabili conflitti all’interno della coalizione di centrosinistra (come se fosse una novità :), l’ottimo Presidente della Provincia uscente, Dario Squeri (a cui feci campagna per entrambi i mandati) era contrario alla scelta di Gianluigi Boiardi, tanto da definirlo «il peggior candidato possibile» in un articolo sul quotidiano locale.

Il fortissimo competitor del centrodestra unito, Tommaso Foti di Alleanza Nazionale, era già da tempo sui muri della città con tantissimi poster 6×3. Un ritardo difficile da colmare.

Dario Squeri (a sinistra) e Tommaso Foti
Dario Squeri (a sinistra) e Tommaso Foti

Occorreva un ingresso in campo col botto. Immagine e slogan questa volta erano davvero importanti.

Pisarei e fasò, piatto tipico piacentino (Enoteca da Renato)
Pisarei e fasò, piatto tipico piacentino (Enoteca da Renato)

PISAREI E FASÒ

Bisognava recuperare il tempo perduto e la motivazione del centrosinistra con uno slogan forte che soprattutto assomigliasse al candidato e al momento, uno slogan che potesse essere percepito come un suo motto, ma che fosse già presente nella memoria di quella massaia di Campremoldo Sotto (piccola località rurale piacentina) che la domenica cucina gli adorati Pisarei e Fasò.

Il maxiposter 5 metri x5
Il maxiposter 5 metri x5

LA VEGNA BELLA

« La vegna bella », adesso viene il bello. E’ la frase che sussurra un piacentino che gioca a carte quando, a partita ormai compromessa, pesca una carta che invece potrebbe farlo vincere contro ogni previsione, ribaltando i risultati. Ma anche, in salsa piacentina, il fortunato «Yes we can» cinque anni prima di Obama.

E’ stato questo l’originale slogan della campagna per la presidenza della Provincia di Gianluigi Boiardi nel 2004 e la sua penetrazione nell’elettorato me l’ha dimostrata coi fatti una sconosciuta che 8 anni dopo quella campagna elettorale mi ha avvicinato in una ferramenta di Piacenza chiedendomi se ero io l’autore di quello slogan.

Il Poster 6x3
Il Poster 6x3

UN ABITO SARTORIALE

Quando hai tra le mani un «oggetto rotolante» così perfetto la campagna diventa un gioco, soprattutto perchè per quella campagna si ricreò il terzetto che pilotò la prima campagna vincente di Roberto Reggi nel 2002: Renza Malchiodi, Stefano Borotti ed io.

Il grande Stefano Borotti con me
Il grande Stefano Borotti con me

Quello che ho imparato sulle campagne elettorali l’ho imparato da loro.

La Vegna Bella, per gli analisti politici del periodo, fotografava esattamente il momento: un candidato sindaco trovato all’ultimo momento veniva mandato allo sbaraglio.

Organizzammo la conferenza stampa di presentazione del candidato in una galleria d’arte all’interno di una chiesetta sconsacrata. Dietro il palchetto dei relatori sullo striscione non c’era il nome del candidato ma solo il suo slogan « La vegna bella ».

La cartella stampa per i giornalisti
La cartella stampa per i giornalisti
La conferenza stampa di apertura
La conferenza stampa di apertura
48 tipi di lettere mirate
48 tipi di lettere mirate

COMUNICAZIONE MIRATA

La campagna si sviluppò con un ampia pianificazione media (pre-social network). Tra gli strumenti più efficaci ricordo, oltre al poster 6×3, un direct mailing ai 48 comuni della provincia con 48 personalizzazioni di contenuto reso possibile da una capillere ricerca dei desiderata locali.

L'affrancatura virtuale per l'inoltro porta a porta senza indirizzo
L'affrancatura virtuale per l'inoltro porta a porta senza indirizzo

Aquistammo anche diversi spazi su Libertà, il quotidiano locale, per comunicare le pillole di programma e l’invito al voto.

Le mezze pagine su Libertà
Le mezze pagine su Libertà
La cartolina finale a tutte le famiglie
La cartolina finale a tutte le famiglie

Un altro amplificatore fu la foto magnetica del candidato. Il fotografo scattò non meno di 200 foto nessuna delle quali mi soddisfava. Alla fine, disperati, usammo una foto a bassa risoluzione non so più come uscita, che sottoponemmo a trattamento per l’aumento della risoluzione che durò un giorno intero tra scannerizzazioni e riproduzione, poi ancora scannerizzazioni, cromalin e riproduzioni. Riuscimmo ad avere un risultato accettabile grazie anche a San Photoshop nella old release 7.0.

Anni dopo la campagna, qualche volta incrocio un adesivo con quello slogan appiccicato ancora su qualche ciclomotore e mi scappa da ridere.

I coloratissimi stickers
I coloratissimi stickers

E VENNE
BELLA DAVVERO!

Sì, poi è venuta bella davvero, la vittoria. Peccato che 5 anni dopo, al momento della ricandidatura di Boiardi, successe cio che ti consiglio di leggere su questo sito nella storia « Massimo Trespidi 2009 »

Il claim « La vegna bella » ha incuriosito anche Repubblica che gli ha dedicato un cameo.

Nel 2019 Boiardi è purtroppo mancato e Libertà gli ha dedicato una bellissima monografia, e un pezzo dedicato al mitico slogan.